L' opera propone un appropriazione contemporanea ed imbastardita dei viaggi compiuti da Domingo F. Sarmiento nel SXIX. Mette in tensione la memoria del corpo e del paesaggio. 4 donne viaggiano per i diversi paesaggi della loro memoria attraverso una pulsazione che genera una propria cartografia. Creano una costellazione di spettri e paesaggi che recuperano le voci delle pietre che i libri nominano come deserto. L'esperienza fisica e affettiva di “Los viajes de Sarmiento” apre la possibilità di inventare un corpo comunitario, viscerale e meticcio ancorato al presente.
Creazione collettiva
Reggia e coreografia: Marina Sarmiento. Ciclo “Danza al Borde”, Complejo Teatral de Buenos Aires, Teatro La Rivera, 2016