CAVAR è una performance che coltiva un gesto collettivo con il pubblico. Scavando una buca in un lotto vuoto in mezzo al tessuto urbano del quartiere della Boca, si apre uno spazio per immaginare modi di abitare la città. La performance esplora, cataloga e reinventa la biodiversità del territorio: cosa vive e sopravvive sotto il cemento? Quali nature storiche emergono? Quale ecosistema di relazioni sociali si sviluppa intorno all’azione dello scavo?.  Durante tre giorni le quattro performers hanno scavato e invitato le persone a partecipare all’azione e a camminare nel terreno mentre potevano ascoltare in cuffia un racconto della ricerca. Le performers hanno inoltre intervenuto i muri del terreno con frasi e parole. L’ultimo giorno, in associazione con Baag Arquitectura Grupal, hanno realizzato il positivo in cemento di una frazione della buca per creare una scultura. 
Cavar è stato presentato nell’ottobre 2021 a un evento internazionale di performance, “El asunto de lo remoto”. Buenos Aires, Argentina. ​​​​​​​

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