Nata a   Buenos  Aires,   Argentina.  Dal  2022 vive e lavora tra Argentina e Italia. In  Italia  ha    conseguito un   Master  di secondo  livello "Environmental   Humanities -  Studi dell' ambiente e del  territorio" dell'Università   degli Studi Roma Tre. È     artista,    sociologa e   formatrice. È    stata  docente presso il    Dipartamento  di   Sociologia dell'Universita di Buenos Aires    ( UBA)    e  ricercatrice  presso il  Concejo Nacional de   Investigaciones  Científicas y Técnicas (CONICET,)    Argentina).   Ha    publicato   articoli in   riviste specializzate e libri***
Negli ultimi quindici anni si è  dedicata alle arti performative, facendo parte di diversi  collettivi di artisti. Co-  creatrice di opere sceniche, installazioni-video, performance e azioni sul territorio, le  sue   pratiche    affrontano    questioni   socio- ambientali, la  relazione tra  pratiche  politiche e  creazione artistica e la  produzione di finzioni che possono  annullare certe logiche binarie e dominanti delle forme di percezione e generare  inoltre  altre   immagini dei  corpi,   staccate dall' erotismo patriarcale. 
Ha partecipato in diversi residenze di artisti in Argentina, Italia e Spagna. 
Insieme a Marina Quesada, Elina Rodriguez y Laura Kalauz formano il COLETTIVO JARDINES SUBTERRANEOS. Lavorano nel campo delle arti performative , realizzando progetti  che combinano arte, ambiente e  politica. Promuovono  un  campo  di sperimentazione che mette insieme la costruzione di reti di collaboratori ( cittadini e professionisti di diverse aree) e la generazione di azioni. Queste azioni artistiche vogliono essere una riflessione sull’occupazione dello spazio pubblico attraverso la creazione di dispositivi relazionali che forniscono esperienze collettive. Opere: Ficción Urbana, La ciudad no está sobre la nada, Jardines Subterráneos, Cavar.
Con Florencia Bergallo, Mariana Roveda e Belén Parra, forma il COLETTIVO LA CUERDA. I loro progetti combinano video, performance, installazioni e fotografia.  Concepiscono la loro pratica da una prospettiva orizzontale, come luogo di trasformazione dei corpi, della percezione e dei legami con gli esseri e le cose. Opere: Celebración, Sapo de otro pozo, Fosforece, Caer a travez de toda la tierra.
Con un gruppo di ricerca multidisciplinare, nato a conclusione del Master in Environmental Humanities, hanno creato "Cave Aquam”, un progetto collaborativo ancora aperto che porta l’ attenzione - come urgenza e come emergenza - sulle vicende che ruotano attorno alle cave e all'acqua nel territorio di Tivoli e Guidonia. 
Con il COLETTIVO ESCENA POLITICA, una piattaforma di sperimentazione all' incrocio arte-politica, ha creato nel 2016 un Congresso trasversale con più di quindici collettivi di artisti e attivisti con workshop, performance nello spazio pubblico e conferenze nazionali e internazionali.   Alcuni dei pensatori invitati : Franco Bifo Beradi, Amador Fernandez Savater,  Maria Pia Lopez e Veronica Gago. Nel 2020 ha partecipato e co- progettato parte del Ciclo “Raza y Ficción”, curato e prodotto da Planta Inclan, con il finanziamento di "Coincidencia" un programma di scambio della Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvetia in Sud America. 
Con Javier Drolas, Fernando Tur e Agustín Repetto, della COMPAGNIA 124, hanno creato diverse opere di sperimentazione scenica, condividendo la creazione, l'interpretazione e la regia degli spettacoli. Opere: Hacer Hacer, Entre, 124.
Come formatrice, ha tenuto diversi seminari di formazione attoriale, di movimento e di sperimentazione scenica. 
Come attrice e performer ha fatto parte di opere di artisti come Emilio Garcia Wehbi , Matías Feldman , Tim Etchells , Santiago Sierra , Marina Sarmiento, Damiana Poggi, tra gli altri , partecipando a festival nazionali e internazionali in Argentina, Brasile, Spagna e Polonia. 
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CECILIA BLANCO, LORENZO SACCHI: Paesaggio e spazio urbano nella pratica artistica del Collettivo Hotel Regina, en www.Impure.zone, sezione Zone,2025. 

BLANCO CECILIA: Los jóvenes del partido socialista: crisis de identidad y debate di ideas en el escenario posperonista, 1955- 1956. Cuestiones de Sociología, Buenos Aires: Prometeo, 2006,vol n °, pp. 59 - 88, ISSN 1668 - 1584. 

BLANCO CECILIA: El partido socialista en los 60 : enfrentamientos, reagrupamientos y rupturas. Sociohistórica. Buenos AIres: Ediciones al Margen, 2000 vol. n°, pp. 109 - 145, ISSN 1514- 0113. 

CECILIA BLANCO, CRISTINA TORTTI: Protesta, radicalización y política revolucionaria: debates sobre la historia argentina reciente; en La Argentina democratica: los años y los libros ( Antonio Camou, Cristina Tortti, Anibal Viguera ed .). Buenos Aires: Prometeo, 2007, pp. 113 - 142, ISBN 9875741833. 

BLANCO CECILIA: La erosión de la unidad partidaria en el Partido Socialista, 1955-1958; en El Partido Socialista en argentina ( Hernán Camarero, Carlos Miguel Herrera, ed.). Buenos aires: Prometeo, 2005, pp. 367 - 391, ISBN 987- 574-025-x. 

BALLADARES CARINA, BLANCO CECILIA, GARRIGA MARCELA, MARTINEZ LILA: Los olvidos y recuerdos de la memoria. Estrategias argumentativas del catolicismo integral argentino en la década del treinta en Religión e Imaginario Social ( Fortunato Mallimachi, Roberto Di Stefano , ed.). Buenos aires: Manantial, 2001, pp 117 - 137, ISBN 987-500-061-2. 
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